Si è da pochi giorni conclusa l’edizione 2018 del Rally d’Italia – Sardegna, spettacolare gara automobilistica valevole per il campionato mondiale WRC (World Rally Championship).
Il Rally di Sardegna si corre ininterrottamente dal 2004 e, ad eccezione dell’edizione 2010, ha sempre fatto parte del campionato mondiale; le prime edizioni si tennero nella parte nord-orientale dell’isola, con base Olbia e, non a caso, la manifestazione era chiamata Rally di Costa Smeralda. Dal 2014 la base è stata spostata ad Alghero, nel nord-ovest; ad ogni modo le varie tappe, in prevalenza su sterrato, toccano diverse località dell’isola.



L’edizione 2018

Di questo 2018 ricorderemo i percorsi spettacolari di Olmedo e Ittiri, del Monteacuto, di Castelsardo e dell’Anglona, della Nurra e dell’Argentiera.
La competizione è stata estremamente avvincente, con un testa a testa tra il team del francese Ogier (quattro volte campione del mondo e campione in carica) e quello del belga Neuville (che si è presentato alla gara come leader nella classifica iridata 2018); i due si sono avvicendati al comando durante le varie prove e alla fine l’ha spuntata il belga per meno di un secondo!


Ogier vs Neuville - Rally di Sardegna

Oltre alle macchine iscritte al campionato mondiale, hanno partecipato alla corsa anche alcuni team dei campionati minori (WRC2 e WRC3) e diverse squadre con piloti italiani e sardi.

Le prove speciali

La varietà di paesaggi e di percorsi rendono questa gara estremamente interessante, sia dal punto di vista tecnico per i piloti che per lo spettacolo offerto al pubblico.
Lo spettatore deve solo scegliere quali tappe vedere ed in quale punto: i momenti della gara si trasformeranno in indimenticabili cartoline, sin dalla presentazione, con le auto che sfilano sotto i bastioni medievali di Alghero…
E poi… Bolidi in salto, con sullo sfondo le montagne del Monteacuto… Rombi di motore tra le colline dell’Anglona… Controlli in derapata a due passi dalla Roccia dell’Elefante… Strade che costeggiano il mare o raggiungono le miniere dell’Argentiera…
Di seguito trovate alcune foto che abbiamo scattato durante i passaggi in Anglona.


Ogier in azione

Neuville in azione

Esapekka- Rally di Sardegna

Evans - Rally di Sardegna

WRC2 - Rally di Sardegna

Skoda Fabia R5 - Rally di Sardegna

Oestberg - Rally di Sardegna

Paddon - Rally di Sardegna

Gli spostamenti

Talvolta vale anche la pena di fermarsi lungo i percorsi di trasferimento, tra una prova speciale e l’altra, ed attendere il passaggio dei piloti; in questi tratti di strada, i campioni non sono in lotta contro il tempo e, anzi, devono guidare a velocità ridotta rispettando il codice della strada. È quindi il momento migliore per vedere le macchine da vicino senza correre rischi.
L’immagine caricata su Twitter dal campione 2018, Neuveille, per celebrare la vittoria riguarda proprio ad uno di questi momenti: il trasferimento verso la prova speciale Tergu-Nulvi. Il belga ha voluto immortalare la sua Hyundai che percorre la strada sopra il porto di Castelsardo, con sullo sfondo la superba sagoma dell’antico borgo medievale.
Noi abbiamo scattato altre foto nella zona…


Suninen - Rally di Sardegna

Rally di Sardegna, Lu Bagnu

Latvala - Rally di Sardegna

2 team - Rally di Sardegna

Anche in quest’edizione Alghero non si è limitata ad ospitare le macchine e i partecipanti, diventando il luogo di presentazione della corsa e di premiazione, alla conclusione dell’evento.
La città è stata infatti teatro di numerosi eventi per turisti e spettatori, tra cui manifestazioni musicali e degustazioni… Trasformando in questo modo l’evento sportivo in una grande festa, testimonianza dell’accoglienza che l’isola sa offrire.




L'Autore

Esploratore e scopritore nell'isola di Sardegna. Autore del blog Sardinia 4 Emotions, per condividere emozioni ed esperienze vissute in questa magica isola.

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