Questo è il racconto di un itinerario diviso tra terra e mare, per scoprire un luogo sotterraneo… Seguiteci e ammirerete le Grotte di Nettuno!



Come raggiungere le grotte

Le grotte si trovano nel nord ovest della Sardegna, sotto le scogliere verticali di Capo Caccia e si possono raggiungere in due modi; il primo è tramite una ripida scalinata (l’Escala del Cabirol) che scende lungo le scogliere e regala viste mozzafiato sul mare; il secondo è via mare, grazie alle imbarcazioni che, soprattutto nella bella stagione, partono con cadenza regolare da Alghero.


Il tour in battello

Noi abbiamo scelto la gita in barca. Questa è un’occasione in più per vedere la bella città catalana di Alghero, gli antichi bastioni e il porto.


Alghero

L’imbarcazione attraversa in meno di un’ora il golfo di Alghero; ad ogni modo, durante il viaggio abbiamo il tempo di osservare le belle spiagge in lontananza (in primis Le Bombarde e il Lazzaretto); inoltre sfruttiamo il tempo per fotografare la suggestiva baia di Porto Conte, costellata di antiche torri di fortificazione.


Vicino a Porto Conto

Raggiungiamo la piccola Cala Dragunara, dalla acque limpidissime, per uno scalo intermedio prima di ripartire. L’ultimo tratto di navigazione è quello più suggestivo: si costeggiano le altissime scogliere di Capo Caccia. Si tratta di un paesaggio che ha pochi eguali anche in Sardegna e che nasconde grandi sorprese!
Anche se abbiamo trovato una giornata di bel tempo con mare calmo, qua si avverte tutta la potenza degli elementi. Vento e mare nel corso del tempo hanno scavato le pareti rocciose di Capo Caccia.
La vicina isola di Foradada è uno spettacolo per gli occhi! Si tratta di un gigantesco scoglio con diverse grotte scavate dal mare; la principale tra queste la attraversa da parte a parte, permettendoci di vedere, attraverso di essa, il mare sull’altro versante!


Capo Caccia

Capo Caccia, scogliere

Isola Foradada

Il tour in barca si conclude con l’attracco presso le scogliere occidentali di Capo Caccia, in prossimità delle grotte.


Accesso alle grotte

Le Grotte di Nettuno

La discesa a terra ci porta direttamente all’interno delle grotte, in un primo atrio che funge da punto di accesso. Quest’accesso alle grotte fu scoperto già nel XVIII secolo, ma solo negli ultimi decenni venne adattato alle visite turistiche. Da qui infatti parte un percorso guidato, lungo alcune centinaia di metri, e mantenuto in ottime condizioni, che si addentra nelle gallerie naturali, consentendo di apprezzare un incantevole scenario composto da abissi profondi, piccoli laghetti, ampie camere che si alternano a stretti cunicoli…
Il tratto iniziale dell’itinerario ci porta in una ampia sezione della grotta, contenente un lago sotterraneo (Lago Lamarmora). Dalle acque limpidissime del lago sorge un’impressionante colonna stalagmitica detta Acquasantiera.
Tutto il percorso è sapientemente illuminato, in modo non eccessivo, ma sufficiente a mettere in risalto stalattiti e stalagmiti. Così ne approfittiamo per scattare alcune foto e ripartire nell’esplorazione.


Grotte di Nettuno - lake

Grotte di Nettuno

Seguiamo il tunnel che si restringe e si allarga formando sorprendenti stanze naturali e arriviamo alla cosiddetta Sala Regia. Si tratta di una sorta di salone centrale, un antro di grandi dimensioni, la cui volta supera i 50 metri d’altezza! Ammiriamo questo spettacolo che lascia ammutoliti.


Sala Regia

Proseguiamo poi il percorso, nell’ultimo tratto, salendo su una specie di balconata da cui si osservano numerose colonne (stalattiti e stalagmiti) realizzate nel corso del tempo da quel paziente scultore che è l’acqua.


Grotte di Nettuno

Grotte di Nettuno




L'Autore

Esploratore e scopritore nell'isola di Sardegna. Autore del blog Sardinia 4 Emotions, per condividere emozioni ed esperienze vissute in questa magica isola.

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