Vi diamo il benvenuto nel 2017 dal complesso nuragico di Palmavera! Ci troviamo a pochi chilometri da Alghero, località ricca di fascino e dall’anima catalana, nella Sardegna nord-occidentale. Il complesso è situato in una piccola piana nei pressi delle belle spiagge delle Bombarde e del Lazzaretto.

Il nuraghe di Palmavera

I verdi e dolci pendii che circondano la zona e il clima mitigato dal mare rendono piacevole questa destinazione, anche nei mesi invernali.

Palmavera complex and panorama

Il nuraghe di Palmavera mostra una struttura complessa, costituita da più torri, di cui due centrali discretamente conservate e circondate da un insieme più vasto di resti di mura; si deduce la presenza in passato di numerose altre costruzioni, probabilmente capanne, delle quali rimangono solo i basamenti. Occorre uno sforzo di fantasia per ricostruire mentalmente l’insediamento, immaginando i volumi degli edifici e l’antica popolazione che vi risiedeva.

Towers of Palmavera Nuraghe
Nuraghe of Palmavera, central structures
Palmavera Complex

Il complesso presenta un cortile interno, con un’interessante area circolare nota come “capanna delle riunioni”, circondata da un basso muro perimetrale in pietra; lungo il bordo si trova un seggio cilindrico (il “sedile del capo”) e, a lato, una vasca in pietra, probabilmente destinata ad un uso rituale.
Al centro della “capanna delle riunioni”, in bella vista su una sorta di altare, scopriamo una preziosa ricostruzione del passato: una piccola torretta scolpita in arenaria.

Detail of the meeting hut
Meeting hut of Palmavera

Si ritiene che questo sia un modellino rappresentante la struttura originale dei nuraghe che mostra una parte superiore più larga, non più visibile in nessuno dei siti attualmente rinvenuti dell’isola. Ad oggi, i nuraghe presentano una struttura cilindrica e questo fa supporre che alcune porzioni originarie, probabilmente legno, siano crollate nel corso del tempo.

La civiltà nuragica

Ancora oggi restano molti interrogativi sulla civiltà nuragica, che si sviluppò in Sardegna tra l’età del bronzo (a partire dal 1600 AC) e l’età del ferro. Era costituita principalmente da un popolo di agricoltori e allevatori, ma anche di valorosi guerrieri; dedita al culto delle forze primordiali della Natura, finì col tempo per perdere la propria identità culturale, per effetto di successive invasioni e del conseguente processo d’integrazione con le popolazioni puniche e romane.
Di questa remota civiltà rimangono i resti di imponenti costruzioni, come i nuraghi o i monumenti funerari e di culto; su tutta l’isola sono stati rinvenuti dolmen, menhir, tombe dei giganti e pozzi sacri, nonché le enormi statue in pietra dei Giganti di Monte Prama. Sono stati rinvenuti anche numerosi manufatti in ceramica e metalli ( le celebri sculture dei “bronzetti”) che testimoniano l’abilità degli antichi artigiani.
Trattandosi di una civiltà senza scrittura, resta, per molti aspetti, ancora misteriosa. Degli stessi nuraghi, simbolo dell’isola, ancora oggi non si conosce con certezza il reale utilizzo. Tra le tante teorie degli studiosi, vi sono ipotesi d’uso difensivo, come fortezze o torri di avvistamento, ma anche d’utilizzo abitativo per l’aristocrazia locale, come pure un significato sacro quali luoghi di culto oppure dedicati a cerimonie ed assemblee.

Door in the ancient ruins

Sicuramente parleremo ancora delle testimonianze della misteriosa civiltà nuragica, visitando altri importanti siti archeologici dell’isola!


L'Autore

Esploratore e scopritore nell'isola di Sardegna. Autore del blog Sardinia 4 Emotions, per condividere emozioni ed esperienze vissute in questa magica isola.