Quest’anno abbiamo deciso di assistere, domenica 26 febbraio, a Sa Sartiglia, caratteristica e suggestiva manifestazione del Carnevale in Sardegna. Si svolge nella città di Oristano in due giornate; nella domenica precedente al Carnevale è dedicata al gremio (o corporazione) dei contadini, mentre il martedì di Carnevale al gremio dei falegnami.



Sa Sartiglia, l’evento

Sia la domenica che il martedì, i cavalieri delle corporazioni competono in una spettacolare gara a cavallo denominata Sartiglia; essa è il cuore dell’evento, che nel corso degli anni ha dato il nome alle intere giornate di festa in cui si svolge.
Si tratta di una vera e propria sfida, come gara sportiva e non solo come rappresentazione in costume. Assistiamo ad una giostra di origine medievale che si è tramandata negli anni!
Nella contesa i cavalieri devono centrare un anello a forma di stella con la spada, lanciati sul cavallo al galoppo.


Sa Sartiglia con Eleonora D'Arborea

Sebbene le origini di questa corsa si perdano nella tradizione medievale, a tutt’oggi si preservano la sacralità, i simboli e lo spettacolo che esalta le doti di cavalli e cavalieri.
La festa rappresenta nel contempo una spettacolare esibizione di abilità sportiva, di coraggio, ma anche un particolare mix di folklore e devozione popolare che incanta locali e turisti. La giostra vera e propria si svolge in poco più di un’ora, mentre il complesso e lunghissimo cerimoniale occupa tutta una giornata, iniziando dalla benedizione, proseguendo con la vestizione dei cavalieri, le esibizioni e la gara, la premiazione e la svestizione dei protagonisti.
Abiti e maschere differiscono da quelli presenti in tutte le altre sfilate isolane. I classici costumi del Carnevale tipico del centro Sardegna, ancestrali e animaleschi, che rispecchiano un mondo agropastorale, lasciano nella Sartiglia il posto a splendidi e raffinati abiti di foggia rinascimentale, ricchi di ricami in oro e broccati, più vicini a quelli del settecento veneziano che non alle altre maschere sarde.


I ruoli di Eleonora d’Arborea e Su Cumponidori

Prima della gara, Eleonora d’Arborea (interpretata ogni anno da una ragazza oristanese diversa), a cavallo, benedice i cavalieri; il suo ruolo, di fatto, è quello di madrina di tutta la manifestazione. Sfilerà, quindi, con la corte di dame e cavalieri, lungo il percorso cittadino che sarà teatro della corsa; la marcia sarà scandita dal ritmo dei tamburini.


Duomo di Oristano durante la Sartiglia.

La sfilata della Sartiglia

Sa Sartiglia con Eleonora D'Arborea

Antichi costumi alla Sartiglia

Costumi tradizionali alla Sartiglia di Oristano

Show alla Sartiglia

Altra figura chiave dell’evento è il capocorsa denominato “Su Cumponidori“; inizialmente, viene preparato con una vestizione paragonabile ad una cerimonia religiosa, coperto da una maschera neutra e abiti sfarzosi. Prima della gara, un complesso cerimoniale accompagna la benedizione che il capocorsa lancia sulla folla, con uno scettro composto da fiori intrecciati (sa pippia de maju).
Sarà su Cumponidori stesso il primo a cimentarsi nella Sartiglia; si lancerà sul cavallo al galoppo, nel tentativo di infilzare con la spada la piccola stella di metallo appesa nel mezzo della pista. A seguire, sarà il turno degli altri cavalieri, anch’essi col volto nascosto da una maschera neutra, e agghindati di coccarde colorate e ricami dorati.


Su Cumponidori alla Sartiglia di Oristano

Sa Sartiglia, la sfilata

Sa Sartiglia

Abbiamo la fortuna di partecipare all’evento in una splendida domenica di sole; la temperatura mite ha attirato numerosi turisti curiosi, ha permesso ai cavalieri di sfidarsi in condizioni ottimali e ha anche facilitato la preparazione di maschere e costumi.
Probabilmente, in quest’edizione abbiamo avuto modo di assistere alle sfilate più lunghe e complete degli ultimi anni!


Le pariglie

Oltre alla gara, assistiamo nel pomeriggio alle pariglie, spettacolari corse acrobatiche al galoppo in cui si esibiscono molti cavalieri, indossando sempre i tipici costumi e le consuete maschere bianche. Infine, tutti i partecipanti sfilano nell’ultimo corteo che accompagna Su Cumponidori nella sede del gremio, per la sua svestizione. Una volta levati la maschera ed il velo, il capocorsa riceverà i saluti e i complimenti del pubblico.


Sa Sartiglia, le pariglie

La nostra giornata ad Oristano si conclude in tarda serata, attraversando le vie ancora affollate di turisti, di bimbi mascherati, di persone del posto in costume tradizionale e di tanti cavalieri ancora insieme ai propri cavalli, finalmente rilassati dopo la tensione delle gare.





L'Autore

Esploratore e scopritore nell'isola di Sardegna. Autore del blog Sardinia 4 Emotions, per condividere emozioni ed esperienze vissute in questa magica isola.

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