Immersa nel verde paesaggio collinare di Siligo, nel Logudoro (provincia di Sassari), la Chiesa di Santa Maria di Mesumundu rappresenta uno degli esempi più antichi e affascinanti dell’architettura bizantina in Sardegna.
Un fascino che quasi ci coglie alla sprovvista quando ci imbattiamo in questo luogo, durante il ritorno da un lungo viaggio nel cuore dell’isola.





Al calar della sera

Siamo di passaggio da queste parti dopo il tramonto, le luci si fanno via via più tenui.
Troviamo questo piccolo gioiello architettonico adagiato in mezzo a prati ed alberi, suggestivamente illuminato. Man mano che il cielo diventa più buio ci muoviamo attorno al monumento, che risalta nella notte…

Attorno alla chiesa
Sotto la luna
Ruderi nei prati

La Storia

Costruita presumibilmente verso la fine del VI secolo, durante la dominazione bizantina dell’isola, la chiesa sorge su resti di strutture romane preesistenti, probabilmente parte di un impianto termale.
L’edificio, a pianta centrale con cupola e absidi, riflette le influenze architettoniche orientali tipiche del mondo bizantino, con un uso sapiente della pietra e una struttura semplice ma ricca di significato simbolico. Nonostante le sue dimensioni contenute, la chiesa colpisce per la sua solennità e l’atmosfera mistica.

Santa Maria di Mesumundu al tramonto

Nel corso dei secoli, l’edificio subì modifiche e riutilizzi, tra cui interventi da parte dei monaci benedettini dell’abbazia di Montecassino nell’XI secolo. Tuttavia, l’impianto originario è ancora ben riconoscibile e costituisce una preziosa testimonianza della diffusione del cristianesimo e della cultura bizantina in Sardegna.
Ancora oggi, Santa Maria di Mesumundu è un luogo di indubbio interesse storico, archeologico e culturale; un punto di riferimento per studiosi, ma anche visitatori curiosi!

La chiesa bizantina
Chiesa illuminata nella notte

L'Autore

Esploratore e scopritore nell'isola di Sardegna. Autore del blog Sardinia 4 Emotions, per condividere emozioni ed esperienze vissute in questa magica isola.